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Brioche Francese di Papà Gianni

Brioche Francese di Papà Gianni

Questa brioche ha una piccola storia famigliare. Mio papà è nato a Jallieu, un paesino Francese da genitori italini lì immigrati. Durante la seconda guerra mondiale a mio nonno, bravissimo operaio specializzato, fu offerta la cittadinanza francese in cambio di quella italiana, ma lui, gran patriota che amava moltissimo l’Italia, rifiutò, così fu rimpatriato con tutta la famiglia, prima a Verona e poi a Brescia. Mia nonna, tra le poche cose che riusì a portare in Italia, portò pure un libretto di cucina e pasticceria francese. Dopo diversi anni, mio papà, opmai sposato e padre noi tre piccole pesti, venne in possesso di questo libretto e vi trovò la ricetta di una brioche. Immediatamente si ricordò delle fantastiche brioche che mangiava la mattina in Francia e qui ancora non esistevano, così cominciò a studiarsi la ricetta del libretto. Un pò con l’aiuto della ricetta, un pò con i suoi ricordi , cominciò a elaborare questa ricetta. Per la cottura usò una pentola senza manici, non c’erano in giro molti stampi allora. Io adesso uso uno stampo da panettone da 1 kg. La forma sarà inusuale per una brioche, ma non la cambierò mai, sia perchè così l’ha elaborata mio papà, sia perchè noi la troviamo perfetta così. Infatti Inizio a lavorarla il mattino e a sera non ne esiste più nemmeno una briciola.

Gr 350 di farina manitoba

gr 150 di burro

gr  20 di lievito di birra fresco

2 uova e 1 tuorlo

gr 70 di zucchero

un pizzico di sale

poco latte

Stemperare il lievito in 1/4 di bicchiere di latte tiepido, metterlo in una ciotolina, aggiungere poca farina e formare un piccolo panetto morbido, coprire con pellicola e lasciar lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio.

Nella ciotola della planetaria, aggiungere il resto della farina, lo zucchero, le uova, il tuorlo, il lievitino e per ultimo, il burro a pezzetti e lavorare molto bene la pasta, deve staccarsi dalle pareti della planetaria. Formare una palla, fare un taglio in croce e lasciar lievitare fino al raddoppio, sempre coperta.

Stendere la pasta, fare una piega a tre come per la sfoglia, richiuderla a palla, metterla nello stampo e lasciar lievitare nuovamente coperto con pellicola (circa due ore)

Spennellare delicatamente con tuorlo sbattuto e cuocere a 180 °C per 25-30 minuti 🙂

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